Linguaggio MoDem

Published on 5 March 2026 at 09:33

Il 28 Novembre a Cango , si è tenuto il laboratorio MoDem guidato da Fernando della Compagnia di Danza Zappala. 

Fernando cominciò il laboratorio citando le peculiarità di Catania, in particolare il monte Etna, che con la sua lava infuoca le passioni dei suoi viventi, correlandolo anche a Sant'Agata. Ci trovai subito un'immediata correlazione con il mio vissuto da Catanese. Esplicò poi delle tecniche particolari che poggiavano sulla vitalità della fede personale e sul dedito ascolto al proprio corpo, menzionando tre parole che richiamavano questo. Poi  fece distendere tutti i presenti a pancia in su ,  chiedendo di chiudere gli occhi. Ognuno era disposto a relativa distanza raggiata dall'altro , ma poteva comunque sentire i suoi movimenti. Esplicò in maniera serena quale parte del corpo iniziare a 'disturbare' per prima e poi prosegui' con tutte le altre , in modo tale da far risvegliare i nostri corpi supini. Era tutta una tecnica di contract and release , per comprendere quanto la contrattura potesse poi abbandonarsi più felicemente al rilascio e quanto il rilascio fosse fondamentale per ritornare a contrarsi. La tecnica indica un modello che si ripercuote nella vita quotidiana che credo sia quello di sacrificio e ricompensa. Molto spesso sacrifichiamo il corpo , facendolo resistere anche piu di quanto crediamo possibile, e quando invece lo facciamo rilassare ci sentiamo quasi rinati o aver raggiunto un trascendente. Questo da ancora più enfasi ai momenti della giornata che trascorrono con più gratitudine e meno noia .  

Poi abbiamo cominciato ad alzarci lentamente e ad esprimere quello che abbiamo sentito da sdraiati. Da li , in piedi, seguitammo a risvegliare nuovamente lentamente il corpo con movimenti sempre più grandi, quasi mastodontici.  Ed ecco che una sobbalza di lenti movimenti e poi sempre piu veloci  seguitò per il resto del laboratorio. i corpi iniziarono a sfiorare frequenze pazzesche , emanare vibrazioni passionali di corpo in fiamme e colti nello scatenamento più adrenalinico. Il corpo si diverti'. Fu uno scenario quasi ritualistico di abbandono dei corpi al movimento che echeggiava frequenze e vibrazioni di altissima e fortissima adrenalina.  

 

English Version 

On November 28th at Cango, the MoDem workshop took place, led by Fernando from the Zappalà Dance Company.

Fernando opened the session by citing the unique characteristics of Catania—specifically Mount Etna, whose fiery lava fuels the passions of its inhabitants—and connecting it to Saint Agatha. Being from Catania myself, I felt an immediate connection to my own background. He then explained specific techniques rooted in the vitality of personal faith and the dedicated listening to one’s own body, mentioning three words that evoked this. Afterward, he asked all participants to lie on their backs and close their eyes. We were arranged in a radial formation at a relative distance from one another, yet we could still sense each other's movements. In a calm manner, he explained which part of the body to begin "disturbing" first, proceeding through all the others to awaken our supine bodies.

The entire technique focused on contract and release, exploring how a contraction could then surrender more joyfully to release, and how essential that release is for returning to contraction. This technique points to a model reflected in daily life: one of sacrifice and reward. Quite often, we sacrifice the body, pushing it to endure even more than we believe possible; yet, when we allow it to relax, we feel almost reborn, as if we have reached the transcendent. This places even greater emphasis on the moments of the day that pass with more gratitude and less boredom.

We then began to rise slowly, expressing what we had felt while lying down. From there, standing, we continued to re-awaken the body with increasingly larger, almost monumental movements. A surge of slow, then progressively faster movements followed for the rest of the workshop. The bodies began to touch incredible frequencies, emanating passionate vibrations of "bodies on fire," caught in an adrenaline-fueled release. The body had fun. It was an almost ritualistic scenario of bodies surrendering to movement, echoing frequencies and vibrations of intense adrenaline. 

This article is intended as a personal reflection and philosophical analysis of the work of Fernando from Compagnia Zappala.  All references to the original work are made solely for the purpose of celebration and constructive critique of the performance. All rights to the work belong to its respective authors.

Performance attended on: [28-11-2025] > Venue: [Cango, Cantieri Goldonetta ]