ARTICLE 1 ON AKRASIA
THOUGHT OF THE DAY 28-09
Welcome to Philosophical Musings, where we delve into the depths of philosophy, poetry, and philosophical political thought . Explore the intersection of movement and thought, and how they shape our understanding of the world.

We explore the philosophical themes of dance, as a revolutionary art capable of bridging the gaps of metaphysical dichotomies. Dance is the art of the body and of the soul
5 Mar 2026 09:30
THOUGHT OF THE DAY 28-09
5 Mar 2026 09:29
Danza Cieca è il titolo di una coreografia danzata tra Virgilio Sieni e Giuseppe, un ragazzo con una non abilità visiva. Giuseppe è cieco , quindi non ha oggettivamente l'organo della vista sviluppato. Ciò nonostante , come chi dispone di una non abilita specifica non sensoriale, egli ha la predisposizione ad altri organi sensoriali che gli facilitano la comprensione dell'ambiente circostante. Questo è ciò che esplicita il danzatore coreografo Virgilio Sieni quando si apre alla danza con Giuseppe. Virgilio e Giuseppe si lasciano andare ad una danza sensoriale, in cui a prevalere è l'organo più sviluppato per Giuseppe, e cioè il tatto. In Danza Cieca, Virgilio esemplifica come il tatto sia il veicolo attraverso cui tutto diventa permeabile, perfino quel campo visivo quasi ristretto a Giuseppe. Il tatto tra i due corpi permette il permeare di uno sguardo che va oltre quello che oggettivamente un ente vede. Il toccarsi, e lo sfiorarsi reciprocamente consente un passaggio in una dimensione ultra univoca. Il solo sfiorarsi consente il trascendentale. Ed è cosi che il gesto qui si fa fautore di qualcosa di ultraterreno, di indecifrabile ed indicibile. Il gesto è il portale tramite cui i limiti vengono travalicati verso nuove scoperte e nuovi orizzonti, verso qualcosa di puramente avventuroso.
5 Mar 2026 09:30
The artistic residency by the 2 Spanish girls, showcased a series of performances held through a walk from Spaziu kreattiv to Valletta Design Cluster. The walk reflected on the thematic of spaces and memory and of how through space we can redefine the borders of our memory. The large headquarter of Valletta, with its large as wells well as narrow 'streets (topoi) served as a space to reclaim the identity of its cohabitants: an identity , which at times in history, has felt shacking more than still, due to its many invaders. Along these lines, the walk proceeded under the background of city noises and recordings of voices from local people who narrated particular tellings about valletta in times and spaces. When such recordings stopped, the walk carried on silently within the narrow vehicles, which at times happened to face the big harbour .
5 Mar 2026 09:30
Oggi 27 novembre, in occasione dell'Anniversario dei 50 anni di morte di Pier Paolo Pasolini , il teatro Pergola di Firenze, ha offerto un'assaggio di 'Le ceneri di Gramsci, omonima poesia di Pasolini contenuti nella raccolta ' Il vangelo secondo Matteo', e che quindi interpretata dall'artista coreografo internazionale Virgilio Sieni. Lo spettacolo di danza ha invitato alla riflessione.

To dance is to write poetically and philosophically. We blend dance, poetry, politics and cultures into philosophical writing, appealing to researchers in the academic world and artistic performers alike. The blog will write poetically as inspired by dance. Poetry is dance and dance is poetry
5 Mar 2026 09:31
The Hela project is a very sensitive exhibition in Valletta, that showcases the concept of wastefulness within cultural and ecological contexts. It explores the absenteeism of awareness in domestic -private practices, i.e the feminine technique and practices transmitted from mother to daughter for instance. It is a soft experience that fuses ecology, and the Anthropocene concession to make the ecological inhabit the domestic.i. e to wash clothes with natural bar soap, Under an Anthropocentric perspective , the 'ecological rendered a practice ultimately', loses its 'importance' and is given for granted 'once the habits of doing things with its rawness , reiterate over space and time. It is certainly an invitation to reconsider the relationship among the naturalness that surrounds the Anthropocene and the Anthropocene that makes use of it to develop habit, that often time becomes ' phantoms ' of space and time.
5 Mar 2026 09:31
VARIATIONS OF EMERGENCE, MALTA SOCITY OF ARTS 2025
5 Mar 2026 09:32
L’altro ieri , io e mamma abbiamo avuto , un tour organizzatoda Mirsa, l'organizzazione di studenti di Relazioni Internazionali, all’ambasciata americana, localizzata ad Attard. Gia all’università, dalla qualita di stranieri che formavan il gruppo, mi sentii come in America. Arrivati all’Ambasciata entrammo e mentre aspettavamo di passar, una per una, sotto il Metal detector, la guardia all’interno, dall'aspetto americana, ma nativo maltese , consegnò il tesserino d'ingresso al ritiro delle nostre id. Poggiai l’attenzione su ciò che mi inspirava l’America, dunque la standing American Flag sventolante già nel circuito che affacciava la strada, il giardinetto dalle tante palme a fila, le ragazze le quali, nonostante l’origine non americana, apparivano esserlo. Arrivati all’interno , l’ingresso sembrava gia quello tipico di un istituzione seriosa americana. Ci accolse una donna che apparentemente sembrava americana, ma che poi scoprimmo esser maltese. Quando il gruppo si compattò , Joanne e la ragazza australiana da genitori maltesi, Marguerite credo, ci condussero verso una saletta a sfondo politicamente americano. Scegliemmo i nostri posti, e come sempre mi attrasse quello più magnetico, quello in cui il maggior flusso di energia calamitante accadde. Al tavolo attorniati tutti studenti di relazioni internazionali esclusa mamma e la sottoscritta, che ‘filosoficamente’ giudicherebbe certi loro stratagemmi ‘politici’ . Infatti alla mia sinistra sedettero due ragazzine, una maltese, ma dall’aspetto americano e l’altra tedesca, che tiraron a capeggiare quasi, con le domande, le conversazioni con Mr o Doctor Chiu , un diplomata originario giapponese , ma risiedente a New York Jersey , il quale ha sempre considerato casa sua Virginia. Dtr. Chiu entrò in sala, in maniera elegantemente disinvolta, come pronto quasi anche ad una conversazione che immaginava sfociante anche in acque più ‘delicate’- Inizialmente si sedette come pronto all’inizio di un convegno, poi facilitò l’emozione stando in piedi. Mi sentivo in un film americano politico ma non troppo, forse la sala mi dava l’aria del film John Q o qualcosa di simile insomma. Prima di presentarsi, ci fece qualche domanda e poi si presentò in maniera semplice, ma fascinosa ed elaborata.
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